domenica 3 giugno 2012

Spongy & Vanilla: a Lovely Couple

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a domenica, giugno 03, 2012 0 commenti Link a questo post
Oggi la dietologa consiglia: Hot Milk Sponge Cake with Vanilla Sauce. Siete a dieta anche voi???


Mia madre è partita alla volta della Sicilia e, per ben 7 giorni, se la spasserà sotto al sole circondata da tutto il parentado. Io invece, tra il tirocinio e un paio di fisime, aspetto agosto con impazienza (ma quando arriva???). Quando parte la padrona di casa, tutti pensano che in casa mia non si mangi più (se così fosse, magari riuscire a perdere un paio di grammi), incuranti del fatto che sia io, sia mio padre siamo capacissimi di improvvisare i più succulenti manicaretti. Quindi, puntuale come la pioggia nel week-end, è arrivato l'invito per il pranzo della domenica (mica che si rimanga digiuni!) e io...porto il dolce! Cos'è il pranzo della domenica senza dolce? Ad una sola condizione mi si dice: "IO MANGIO SOLO TORTA MARGHERITA". Ma che palle, sbuffa il mio cervello già pronto a cimentarsi con qualche nuova ricetta di cheesecake, la torta margherita è un dolce piatto! Bisogna sperimentare qualcosa di nuovo e meno BORING e cosa ti trovo girando per blog??? QUESTA ricetta dagli ingredienti semplici semplici e morbida come una nuvola! Ingredienti e procedimento li ho seguiti passo passo, come descritto QUI e nessuno è rimasto deluso, nemmeno l'estimatrice della sola torta margherita che si è leccata i baffi e pure la brocca piena di salsa alla vaniglia preparata per accompagnare il dolce!

HOT MILK SPONGE CAKE WITH VANILLA SAUCE

Come si fa la torta?
120 g di latte fresco intero
60 g di burro
165 g di farina 00
6 g di lievito per dolci
165 g di zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (vanillina per me)
un pizzico di sale
Setacciare  due volte la farina con il lievito e il sale e mettere da parte. Versare il latte ed il burro in un pentolino e scaldare fino a quando il burro non sarà completamente sciolto. Montare le uova in planetaria (io con le fruste elettriche) per circa un minuto a velocità medio-alta, aggiungere lo zucchero in più riprese e montare fino a quando la massa non avrà triplicato il suo volume iniziale e risulterà chiara e spumosa (circa 10 minuti). Con l'aiuto di una spatola incorporare delicatamente la farina nella massa montata, in tre riprese, con movimenti dal basso verso l'alto. Scaldare nuovamente il latte con il burro, prima che raggiunga il bollore versare nel composto (io ho preferito versarlo in due riprese) ed  incorporarlo utilizzando la spatola. Versare in uno stampo rivestito con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 25-30 minuti.

Come si fa la salsa alla vaniglia?
600 g di latte
150 g di zucchero
3 tuorli
50 g di burro
30 g di farina
una bustina di vanillina.
Io l'ho preparata con il bimby, quindi ho messo tutti gli ingredienti nel boccale per 10 minuti, 80°, velocità 4.

AND THAT'S IT!

domenica 22 gennaio 2012

I guai da pignata i sapi u cucchiaru chi l'arrimina

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a domenica, gennaio 22, 2012 0 commenti Link a questo post
La nonna scartocciò il pacco delle pennette e ne gettò almeno due etti nella pentola.
"E' troppa, nonna! Non ho fame, ti ho detto."
"Signorina, stai al tuo posto. E' una vita che cucino e so io di quanti etti di pasta ha bisogno un cuore rotto."
[Cose Che Nessuno Sa - Alessandro d'Avenia]
Credevo...
Credevo che una volta preso quel pezzo di carta chiamato laurea al quale tanti agognano, avrei smesso di trascorrere il week-end sui libri. Credevo che sarei stata in grado di riprendere il mano la mia vita sociale e che avrei iniziato a guadagnare qualche soldino per rendermi indipendente. Avevo paura che quest'anno sarei rimasta nullafacente, invece di cose ne sto facendo, e pure troppe, e mi piacciono anche, peccato non abbia tempo per me stessa e questa cosa inizi a stizzirmi più del normale. Stamattina, presa da questi pensieri fastidiosi, l'unica è stata mettere le mani in pasta. Con me funziona. Sempre. Effetto placebo dell'impasto a mano. 


GNOCCHETTI SARDI CON FUNGHI E SALSICCIA (dose per 3 persone)

Come si fa la pasta?
250 g di farina
125 g di acqua
Facile facile, create una montagna di farina e praticate un buco al centro del quale verserete gradualmente la farina. Impastate affinché non si formerà una palla di impasto ben compatta. 
Passaggio fondamentale: lasciate riposare la pasta almeno 15 minuti, in questo modo acquisterà elasticità e sarà più facile da stendere. Trascorso il tempo di riposo, prendete la pasta e create delle cordicelle del diametro di circa 1 cm, che taglierete a tocchetti della lunghezza di 2/3 cm e poi righerete con l'apposito attrezzo per gli gnocchi. (Ho appena scoperto che si chiama RIGAGNOCCHI!)

Come si fa il sugo?
1 cipolla
10 g di funghi porcini secchi
100 g di salciccia
35 g di vino rosso
Sale
Olio EVO
Fate rinvenire i funghi in circa 150 g di acqua tiepida per una mezz'ora. Pulite e affettate sottilmente la cipolla e fatela rosolare per qualche minuto in una padella in cui avrete versato un filo d'olio. All'imbiondire della cipolla, aggiungete la salsiccia privata del budello e tagliata a tocchetti e fate rosolare. Sfumate il tutto con il vino rosso e aggiungete i funghi. Filtrate l'acqua in cui avete fatto rinvenire i funghi e mettetela in padella. Portate il sugo a cottura aggiungendo altra acqua se necessario.

Come si assembla il piatto?
3 cucchiai di grana
Prezzemolo
Quando la cottura della pasta sarà ultimata, versatela nella padella con il sugo (ricordate di tenere da parte un po' dell'acqua di cottura, non si sa mai) e mantecate con il formaggio grattugiato. Infine aggiungete del prezzemolo tritato e servite.

lunedì 14 marzo 2011

When I'm with you it's paradise...

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a lunedì, marzo 14, 2011 1 commenti Link a questo post
ORIGINALE DI PHOEBE CATES:
 When I’m with you, it’s Paradise, no place one Earth could be so nice, through the crystall waterfall, I hear you call. Just take my hand, it’s Paradise, you kiss me once, I’ll kiss you twice..
VERSIONE PERSONALE MODIFICATA:
 When I eat you it's Paradise, no taste on Earth could be so nice, through the creamy waterfall, I hear you call. You're in my hands, it's Paradise, I'll  bite you once, I'll bite you twice...


Vi starete chiedendo di cosa sto cantando, giusto? Beh, della Torta Paradiso, mai sperimentata prima dati i livelli astronomici di burro in essa contenuti. Ma...una qualunque cosa contenente burro può non avere un buon sapore? I bimbi hanno fatto il bis e i volontari anche di più! Chiara e Camilla hanno raschiato i vassoi! La ricetta viene da qui e non ha niente da invidiare al famoso trancetto confezionato dalla kinder e tanto amato dai merenda-addicted (come me, sì!). Ma per curiosità? Solo io per saziarmi dovrei mangiarne almeno tre di quelle famose tortine paradiso che si trovano nel banco frigo???

TORTA PARADISO

Come si fa la torta?
200 g di farina
100 g di fecola
300 g zucchero
200 g di burro morbido
6 uova
1 bustina lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo per spolverare il dolce
Versate il burro in una ciotola e montatelo con lo sbattitore. Quando sarà  soffice, aggiungete i tuorli, uno alla volta (tenendo da parte gli albumi) e continuate a sbattere mentre aggiungete zucchero, farina e fecola, tutte setacciate. A parte, montate a neve ben ferma gli albumi e aggiungeteli delicatamente al composto dall’alto verso il basso. Imburrate e infarinate una tortiera, versatevi  l’impasto e infornate (in forno già caldo) a 180° per circa un’ora.

Come si fa la crema?
100 g zucchero
50 g di maizena
1 bustina vanillina
500 ml latte
200 ml di panna fresca
Mescolate in una ciotola lo zucchero e la maizena, portate a bollore il latte con la vanillina. Aggiungete poi il latte filtrato poco alla volta allo zucchero e alla maizena e mescolate bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Rimettete il tutto sul fuoco e lasciate che la crema si addensi. Una volta pronta, fatela raffreddare bene, prima a temperatura ambiente e poi in frigo. Montate la panna dolcificandola con un paio di cucchiai di miele e poi mischiatela alla crema.

Come si assembla il dolce?
Tagliate la torta per lungo e farcitela bene con la crema. Lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora, spolverate con lo zucchero a velo e tagliate a quadrotti.

giovedì 3 marzo 2011

Lo vuoi un palloncino? No, grazie. Preferisco una brioche!

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a giovedì, marzo 03, 2011 1 commenti Link a questo post
Ma voi, lo sapete cos'è una brioche col tuppo? I ragazzi di "Idee in Corso", progetto a cui sto partecipando con mia enorme gioia perchè finalmente sento di avere uno scopo nella vita che non sia l'università (o le scarpe!), non lo sapevano, quindi le ho preparate per il pranzo multiculturale di oggi. Da quando abbiamo iniziato la formazione ho imparato molto, moltissimo...anche dal punto di vista alimentare, sì! Oggi tra polpette dello Sri Lanka, panini marocchini, uova e frittelle rumene e pasta albanese c'era davvero da rifarsi gli occhi...no il palato, scusate! E comunque, tornando all'argomento principale del post, le brioches con il tuppo sono dolci  tipici della Sicilia, si mangiano tuffate in un bicchierone di granita oppure ripiene di gelato e riescono a fare resuscitare i morti! Hanno avuto un gran successo e qualcuno ne ha mangiate addirittura tre di fila, quindi direi che sono venute proprio bene! Se volete cimentarvi ecco la ricetta:

BRIOCHES SICILIANE COL TUPPO

Come si fanno?
750 g di farina Manitoba
250 g di farina bianca
150 g zucchero
200 g di burro morbido
10 g di sale
12 g di lievito di birra
400 ml di latte
20 gr di miele
4 uova grandi a pasta gialla
Una bustina di vannillina o, meglio, un baccello di vaniglia
La buccia grattuggiata di un limone

Per prima cosa, sciogliere il lievito con il latte tiepido e lo zucchero fino ad ottenere una liquido omogeneo. Poi aggiungere tutti gli ingredienti rimanenti e...via di olio di gomito (o di impastatrice) finchè non risulterà un impasto omogeneo e non appiccicoso che dovrà lievitare, ben coperto, almeno un paio d'ore. Quando l'impasto sarà pronto, bisognerà dividerlo in tante palline (io ne ho ottenute circa 35 con questa dose) che andranno posizionate su delle teglie coperte di carta da forno. Non dimenticate di mettere da parte un pò di impasto per creare i tuppi, ossia i cappellini delle brioches! Fate lievitare ancora un paio d'ore e poi lucidatele con un uovo sbattuto. Infornate in forno caldo, 20 minuti, a 180°.

 N.B. Riempirle di gelato è cosa buona e giusta, fatelo!

domenica 3 giugno 2012

Spongy & Vanilla: a Lovely Couple

Oggi la dietologa consiglia: Hot Milk Sponge Cake with Vanilla Sauce. Siete a dieta anche voi???


Mia madre è partita alla volta della Sicilia e, per ben 7 giorni, se la spasserà sotto al sole circondata da tutto il parentado. Io invece, tra il tirocinio e un paio di fisime, aspetto agosto con impazienza (ma quando arriva???). Quando parte la padrona di casa, tutti pensano che in casa mia non si mangi più (se così fosse, magari riuscire a perdere un paio di grammi), incuranti del fatto che sia io, sia mio padre siamo capacissimi di improvvisare i più succulenti manicaretti. Quindi, puntuale come la pioggia nel week-end, è arrivato l'invito per il pranzo della domenica (mica che si rimanga digiuni!) e io...porto il dolce! Cos'è il pranzo della domenica senza dolce? Ad una sola condizione mi si dice: "IO MANGIO SOLO TORTA MARGHERITA". Ma che palle, sbuffa il mio cervello già pronto a cimentarsi con qualche nuova ricetta di cheesecake, la torta margherita è un dolce piatto! Bisogna sperimentare qualcosa di nuovo e meno BORING e cosa ti trovo girando per blog??? QUESTA ricetta dagli ingredienti semplici semplici e morbida come una nuvola! Ingredienti e procedimento li ho seguiti passo passo, come descritto QUI e nessuno è rimasto deluso, nemmeno l'estimatrice della sola torta margherita che si è leccata i baffi e pure la brocca piena di salsa alla vaniglia preparata per accompagnare il dolce!

HOT MILK SPONGE CAKE WITH VANILLA SAUCE

Come si fa la torta?
120 g di latte fresco intero
60 g di burro
165 g di farina 00
6 g di lievito per dolci
165 g di zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (vanillina per me)
un pizzico di sale
Setacciare  due volte la farina con il lievito e il sale e mettere da parte. Versare il latte ed il burro in un pentolino e scaldare fino a quando il burro non sarà completamente sciolto. Montare le uova in planetaria (io con le fruste elettriche) per circa un minuto a velocità medio-alta, aggiungere lo zucchero in più riprese e montare fino a quando la massa non avrà triplicato il suo volume iniziale e risulterà chiara e spumosa (circa 10 minuti). Con l'aiuto di una spatola incorporare delicatamente la farina nella massa montata, in tre riprese, con movimenti dal basso verso l'alto. Scaldare nuovamente il latte con il burro, prima che raggiunga il bollore versare nel composto (io ho preferito versarlo in due riprese) ed  incorporarlo utilizzando la spatola. Versare in uno stampo rivestito con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 25-30 minuti.

Come si fa la salsa alla vaniglia?
600 g di latte
150 g di zucchero
3 tuorli
50 g di burro
30 g di farina
una bustina di vanillina.
Io l'ho preparata con il bimby, quindi ho messo tutti gli ingredienti nel boccale per 10 minuti, 80°, velocità 4.

AND THAT'S IT!

domenica 22 gennaio 2012

I guai da pignata i sapi u cucchiaru chi l'arrimina

La nonna scartocciò il pacco delle pennette e ne gettò almeno due etti nella pentola.
"E' troppa, nonna! Non ho fame, ti ho detto."
"Signorina, stai al tuo posto. E' una vita che cucino e so io di quanti etti di pasta ha bisogno un cuore rotto."
[Cose Che Nessuno Sa - Alessandro d'Avenia]
Credevo...
Credevo che una volta preso quel pezzo di carta chiamato laurea al quale tanti agognano, avrei smesso di trascorrere il week-end sui libri. Credevo che sarei stata in grado di riprendere il mano la mia vita sociale e che avrei iniziato a guadagnare qualche soldino per rendermi indipendente. Avevo paura che quest'anno sarei rimasta nullafacente, invece di cose ne sto facendo, e pure troppe, e mi piacciono anche, peccato non abbia tempo per me stessa e questa cosa inizi a stizzirmi più del normale. Stamattina, presa da questi pensieri fastidiosi, l'unica è stata mettere le mani in pasta. Con me funziona. Sempre. Effetto placebo dell'impasto a mano. 


GNOCCHETTI SARDI CON FUNGHI E SALSICCIA (dose per 3 persone)

Come si fa la pasta?
250 g di farina
125 g di acqua
Facile facile, create una montagna di farina e praticate un buco al centro del quale verserete gradualmente la farina. Impastate affinché non si formerà una palla di impasto ben compatta. 
Passaggio fondamentale: lasciate riposare la pasta almeno 15 minuti, in questo modo acquisterà elasticità e sarà più facile da stendere. Trascorso il tempo di riposo, prendete la pasta e create delle cordicelle del diametro di circa 1 cm, che taglierete a tocchetti della lunghezza di 2/3 cm e poi righerete con l'apposito attrezzo per gli gnocchi. (Ho appena scoperto che si chiama RIGAGNOCCHI!)

Come si fa il sugo?
1 cipolla
10 g di funghi porcini secchi
100 g di salciccia
35 g di vino rosso
Sale
Olio EVO
Fate rinvenire i funghi in circa 150 g di acqua tiepida per una mezz'ora. Pulite e affettate sottilmente la cipolla e fatela rosolare per qualche minuto in una padella in cui avrete versato un filo d'olio. All'imbiondire della cipolla, aggiungete la salsiccia privata del budello e tagliata a tocchetti e fate rosolare. Sfumate il tutto con il vino rosso e aggiungete i funghi. Filtrate l'acqua in cui avete fatto rinvenire i funghi e mettetela in padella. Portate il sugo a cottura aggiungendo altra acqua se necessario.

Come si assembla il piatto?
3 cucchiai di grana
Prezzemolo
Quando la cottura della pasta sarà ultimata, versatela nella padella con il sugo (ricordate di tenere da parte un po' dell'acqua di cottura, non si sa mai) e mantecate con il formaggio grattugiato. Infine aggiungete del prezzemolo tritato e servite.

lunedì 14 marzo 2011

When I'm with you it's paradise...

ORIGINALE DI PHOEBE CATES:
 When I’m with you, it’s Paradise, no place one Earth could be so nice, through the crystall waterfall, I hear you call. Just take my hand, it’s Paradise, you kiss me once, I’ll kiss you twice..
VERSIONE PERSONALE MODIFICATA:
 When I eat you it's Paradise, no taste on Earth could be so nice, through the creamy waterfall, I hear you call. You're in my hands, it's Paradise, I'll  bite you once, I'll bite you twice...


Vi starete chiedendo di cosa sto cantando, giusto? Beh, della Torta Paradiso, mai sperimentata prima dati i livelli astronomici di burro in essa contenuti. Ma...una qualunque cosa contenente burro può non avere un buon sapore? I bimbi hanno fatto il bis e i volontari anche di più! Chiara e Camilla hanno raschiato i vassoi! La ricetta viene da qui e non ha niente da invidiare al famoso trancetto confezionato dalla kinder e tanto amato dai merenda-addicted (come me, sì!). Ma per curiosità? Solo io per saziarmi dovrei mangiarne almeno tre di quelle famose tortine paradiso che si trovano nel banco frigo???

TORTA PARADISO

Come si fa la torta?
200 g di farina
100 g di fecola
300 g zucchero
200 g di burro morbido
6 uova
1 bustina lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo per spolverare il dolce
Versate il burro in una ciotola e montatelo con lo sbattitore. Quando sarà  soffice, aggiungete i tuorli, uno alla volta (tenendo da parte gli albumi) e continuate a sbattere mentre aggiungete zucchero, farina e fecola, tutte setacciate. A parte, montate a neve ben ferma gli albumi e aggiungeteli delicatamente al composto dall’alto verso il basso. Imburrate e infarinate una tortiera, versatevi  l’impasto e infornate (in forno già caldo) a 180° per circa un’ora.

Come si fa la crema?
100 g zucchero
50 g di maizena
1 bustina vanillina
500 ml latte
200 ml di panna fresca
Mescolate in una ciotola lo zucchero e la maizena, portate a bollore il latte con la vanillina. Aggiungete poi il latte filtrato poco alla volta allo zucchero e alla maizena e mescolate bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Rimettete il tutto sul fuoco e lasciate che la crema si addensi. Una volta pronta, fatela raffreddare bene, prima a temperatura ambiente e poi in frigo. Montate la panna dolcificandola con un paio di cucchiai di miele e poi mischiatela alla crema.

Come si assembla il dolce?
Tagliate la torta per lungo e farcitela bene con la crema. Lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora, spolverate con lo zucchero a velo e tagliate a quadrotti.

giovedì 3 marzo 2011

Lo vuoi un palloncino? No, grazie. Preferisco una brioche!

Ma voi, lo sapete cos'è una brioche col tuppo? I ragazzi di "Idee in Corso", progetto a cui sto partecipando con mia enorme gioia perchè finalmente sento di avere uno scopo nella vita che non sia l'università (o le scarpe!), non lo sapevano, quindi le ho preparate per il pranzo multiculturale di oggi. Da quando abbiamo iniziato la formazione ho imparato molto, moltissimo...anche dal punto di vista alimentare, sì! Oggi tra polpette dello Sri Lanka, panini marocchini, uova e frittelle rumene e pasta albanese c'era davvero da rifarsi gli occhi...no il palato, scusate! E comunque, tornando all'argomento principale del post, le brioches con il tuppo sono dolci  tipici della Sicilia, si mangiano tuffate in un bicchierone di granita oppure ripiene di gelato e riescono a fare resuscitare i morti! Hanno avuto un gran successo e qualcuno ne ha mangiate addirittura tre di fila, quindi direi che sono venute proprio bene! Se volete cimentarvi ecco la ricetta:

BRIOCHES SICILIANE COL TUPPO

Come si fanno?
750 g di farina Manitoba
250 g di farina bianca
150 g zucchero
200 g di burro morbido
10 g di sale
12 g di lievito di birra
400 ml di latte
20 gr di miele
4 uova grandi a pasta gialla
Una bustina di vannillina o, meglio, un baccello di vaniglia
La buccia grattuggiata di un limone

Per prima cosa, sciogliere il lievito con il latte tiepido e lo zucchero fino ad ottenere una liquido omogeneo. Poi aggiungere tutti gli ingredienti rimanenti e...via di olio di gomito (o di impastatrice) finchè non risulterà un impasto omogeneo e non appiccicoso che dovrà lievitare, ben coperto, almeno un paio d'ore. Quando l'impasto sarà pronto, bisognerà dividerlo in tante palline (io ne ho ottenute circa 35 con questa dose) che andranno posizionate su delle teglie coperte di carta da forno. Non dimenticate di mettere da parte un pò di impasto per creare i tuppi, ossia i cappellini delle brioches! Fate lievitare ancora un paio d'ore e poi lucidatele con un uovo sbattuto. Infornate in forno caldo, 20 minuti, a 180°.

 N.B. Riempirle di gelato è cosa buona e giusta, fatelo!
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