mercoledì 23 febbraio 2011

Troppo zucchero fa cariare i denti!

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a mercoledì, febbraio 23, 2011 0 commenti Link a questo post
A me, non si sono mai cariati e di zuccheri ho sempre fatto il pieno! Oggi poi non ne parliamo! Dopo una brioche e una fetta di cheesecake, i sensi di colpa inizio a sentirli, o meglio, li sento sui fianchi! Però per merenda ho mangiato l'ananas, che brucia i grassi. Dite che ha inglobato tutte le calorie degli alimenti sopra menzionati? No? Uff...è una tragedia essere golosi e cercare di mantenersi in forma. Se poi a questo aggiungiamo lo sport olimpico per eccellenza da me praticato, il poltronismo, siamo a cavallo! Parlando di golosi e poltronismo, domenica, presa dal tedio più totale che solo una giornata uggiosa può provocare, sono caduta nel vortice della merenda! Mia insostituibile amica di merende-a-prova-di-bomba è Luisa, la quale, ogni volta che propongo una ricetta poco ipocalorica, ripete sempre la stessa frase: "Tu qui non vieni più a fare merenda!". Calcolando che sono 23 anni che questo rito pomeridiano ci unisce, le sue minacce non hanno più il minimo effetto su di me! Domenica appunto, testa dentro il suo frigo, esclamo: "Facciamo i pancakes!". Suo fratello, manco a dirlo, ha alzato le antenne e ha iniziato ad annuire e lei, ormai rassegnata, ha sfoderato la frase ad effetto e poi mi ha aiutata a prepararli. 10 minuti per farli, 2 secondi per mangiarli. Ricordate: sono facili, ma non dietetici! Followers avvertiti...

PANCAKES

Come si fanno?
200 g di farina
2 cucchiaini da tè di lievito in polvere
1/2 cucchiaino da tè di sale
1 cucchiaio di zucchero
2 uova
250 ml di latte
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

Unite tutti gli ingredienti secchi: farina, lievito, sale, zucchero e gocce di cioccolato in una ciotola e mescolate. In un secondo recipiente montate a neve gli albumi e, in un terzo recipiente, sbattere i tuorli ai quali aggiungerete il latte e l'olio. Unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Per ultimi, aggiungete i bianche montati a neve e mescolate dal basso verso l'alto.
Ungete una padella antiaderente con un filo di burro e fatela scaldare bene. Versate due cucchiaiate di impasto e cuocete finchè sulla superficie non si formeranno delle bolle, a questo punto girate il pancake con una spatola e lasciate cuocere finchè risulterà dorato.

N.B. Una spruzzatina di sciroppo d'acero ed il mondo apparirà migliore! You have my word!

giovedì 17 febbraio 2011

Welcome to chocoland!

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a giovedì, febbraio 17, 2011 0 commenti Link a questo post
Non ci sono uomini nella vita di Amèlie, ci ha provato un paio di volte ma il risultato non è stato all'altezza delle sue aspettative. In compenso, coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della crème brulèe con la punta del un cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint Martin.

Come nella vita di Amèlie, per il momento, nemmeno nella mia ci sono uomini. E non perchè il risultato non sia stato all'altezza delle mie aspettitive (anzi!), semplicemente perchè...le cose a volte non vanno come te le aspettavi. L'innamoramento si affievolisce, si trasforma, o svanisce...Che dite, bisogna prenderla con filosofia o disperarsi tanto da strapparsi i capelli? Un pò e un pò, forse? Una delle cose che non dimenticherò mai del mio ex ragazzo è che il cioccolato non lo faceva impazzire. E com'è possibile, direte voi, visto che tu sei cioccolato-dipendente? Mi sa che è una mia prerogativa avere a che fare con uomini che non amano il cioccolato. Mio padre, per esempio, non solo non lo mangia, ma rifiuta categoricamente ogni tipo di dolce. Quindi ho deciso che il mio prossimo fidanzato dovrà essere stra-goloso, così da non farmi sentire in colpa se avrò voglia di preparare, e ovviamente mangiare, una torta da coma diabetico come quella che vi propongo in questo post! Forse chiedo troppo...credo che mi "accontenterò" di qualcuno capace di darmi il 110% in amore e che sia abbastanza indulgente da lasciarmi cucinare e mangiare dolci...se poi li vuole assaggiare anche lui ben venga!

TORTA GIANDUJOTTA

Come si fa la base?
4 uova
150 g di zucchero
1 bustina di vanillina
100 g di farina 00
30 g di fecola di patate
20 g di cacao amaro
100 g di nocciole tostate e tritate finemente
1/2 bustina di lievito
100 g di burro
Sbattete i tuorli a schiuma (mettendo gli albumi da parte) con quattro cucchiai di acqua bollente. Aggiungete, poco per volta, 100 g di zucchero, la vanillina, il sale e continuate a sbattere fino ad ottenere una massa cremosa. Montate gli albumi a neve fermissima, aggiungendo gradatamente lo zucchero rimasto, metteteli sopra i tuorli e setacciatevi sopra la farina a cui avrete unito la fecola, il cacao, le nocciole tritate e il lievito. Con la frusta a mano incorporate delicatamente il tutto senza sbattere, in mondo che il composto non si smonti, aggiungendo a piccole dosi il buro liquefatto tiepido. Mettete l'impasto in uno stampo a cerchio apribile da 26 cm, foderato con della carta da forno, e cuocete in forno statico 175° per 35-40 minuti.

Come si fa la farcia?
200 ml di panna da montare
250 g di cioccolato gianduja
Portate ad ebollizione la panna, toglietela dal fuco ed aggiungete 200 g di cioccolato gianduja mescolando fino al completo scioglimento. Montate leggermente la crema ottenuta con le fruste elettriche, dopo averla fatta raffreddare per un paio d'ore.

Come si fa la glassa al cioccolato? (Ricetta trovata qui)
6 cucchiai colmi di cacao
6 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di latte
50 gr. di burro
Mettete in un pentolino il latte, il burro, lo zucchero e per ultimo il cacao (se volete potreste prima miscelare lo zucchero ed il cacao, togliendo eventuali grumi a quest'ultimo ma vi assicuro che andranno via da soli, schiacciandoli durante la cottura contro il bordo del pentolino, visto che rimarranno a galla). Ponetelo sul fornello a fiamma dolcissima e fate sobbollire, girando continuamente per 5/10 minuti (dipende dalla fiamma e dal cacao), finché la glassa non lascerà il cucchiaio velato.

Come si assembla il dolce?
Tagliate la torta in due strati e distribuite la crema sullo strato inferiore. Scaldate la confettura in un pentolino e spennellate a parte superiore della torta. Quando la confettura sarà tiepida, versate la glassa sul dolce, ricoprendone tutta la superficie uniformemente.


P.S. La vedete quella strisciata sulla torta? Proprio lì dove manca la glassa? Ebbene, stavo camminando con leggiadra grazia sui miei consueti tacchi a spillo, pioveva e avevo la borsa tra le mani, oltre che la torta e...sbam! sono caduta sulle scale. C'è un rimedio all'IMBRANATAGGINE? Ditemi che passerà!

domenica 13 febbraio 2011

Sunday Boring Sunday

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a domenica, febbraio 13, 2011 0 commenti Link a questo post
Ma tu cucini sempre torte? No, è che solitamente non fotografo il passato di verdure! E poi, se dopo averli spremuti come limoni per finire i compiti, ai bimbi del volontariato presentassi una minestrina, rischierei il linciaggio! BAMBINI. Uhm...voi li vorreste? Io sì, tantissimo. Non ora...un giorno. Ecco, magari un giorno non lontano anni luce. Magari non prima di un lavoro, un tetto sopra la testa e magari, dico magari, un marito, visto che l'immacolata concezione non è opzione da prendere in considerazione. Lo so che non dovrei, ma tra i bambini del volontariato ho sviluppato delle preferenze, anche evidenti mi sa! C'è Sofia, che è un tappino di bambina con gli occhi giganti che con un bacino mi trasforma un sabato mattina assonnato in una giornata tutta nuova! Alessio, il biondino che zitto zitto, fa i compiti in solitaria, c'è ma non lo senti! Houria che parla poco l'Italiano e spesso si spazientisce con la matematica e che mi ricorda un sacco l'Arianna bambina alle prese con le divisioni (che tragedia greca!), Whitney che è sempre stanca ma basta un abbraccio e smette di fare la lamentosa e poi c'è lui, Saif, che chissà che fine ha fatto negli ultimi mesi; la sua EVVE STVANA mi manca un sacco e anche sentire la sua voce pronunciare le magiche parole: MAESTVA AVIANNA, MA COSA DICI??? Insomma, i bambini non i rubano un pezzo di cuore, lo conquistano tutto e in un secondo anche! Poi io, che mi faccio comprare da un bacino ruffiano, sono la vittima perfetta! Per loro, venerdì sera, in pieno mood UICHENDESCO, ho sperimentato questa: 

CHOCOHOLIC CAKE (ricetta presa qui)

Come si fa la base?
2 uova
85 g di zucchero
85 g di burro morbido
150 g di farina
1 cucchiaio di lievito

Utilizzando le fruste elettriche, montate le uova con lo zucchero fin quando non diventano gonfie e chiare, quindi aggiungete il burro a pezzetti, amalgamando ancora, e la farina setacciata con il lievito, poca alla volta, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo simile ad una frolla montata. Imburrate e infarinate una tortiera di 22 cm di diametro e, con il composto ottenuto, ricopritene la base, livellando il più possibile con il dorso di un cucchiaio inumidito in acqua fredda.

Come si fa il composto al cioccolato?

150 g di cioccolato al latte
100 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero
1 uovo
200 ml di panna da cucina a lunga conservazione
Sciogliete insieme, in un pentolino posto a bagnomaria, i due tipi di cioccolato. Quando saranno sciolti, aggiungete, fuori dal fuoco, lo zucchero, l'uovo e la panna da cucina. Versate il composto sulla base e cuocete a 180° per 30 minuti.


Ai bambini è stato chiesto: "Chi ha preparato la torta?" e tutti hanno risposto all'unanimità: "ARIANNA!".
Che dire...si scioglie in bocca! Nessuno si è lamentato e, per qualche minuto c'è stato assoluto silenzio! Ci credereste? 30 bambini zitti? Scommetto che zittirebbe anche gli adulti!

venerdì 11 febbraio 2011

Come ti sistemo la carenza d'affetto!

Pubblicato da Arianna Tutta Panna a venerdì, febbraio 11, 2011 0 commenti Link a questo post
Anche con voi cupido ha fatto cilecca ultimamente? Il principe non arriva oppure ha la testa da tutt'altra parte? Siete assaliti dallo sconforto ogni volta che alla tivù passa una di quelle pubblicità melense di San Valentino? Ma insomma...basta musi lunghi! Sapete cosa serve per riprendersi dopo una rottura? In ordine alfabetico: AUTOSTIMA, PALLE, POSITIVITA', SORRISO! Sì, sorridete gente e se non basta...tirate fuori l'artiglieria pesante e abbandonatevi alle dolci lusinghe del tiramisù! Non vi garantisco che riempirvi la pancia di mascarpone e savoiardi sarà la soluzione a tutti i vostri crucci amorosi ma almeno vi sarà sentire un pò coccolati! A proposito...a voi non mancano le coccole? Io credo di avere una grave carenza da quando sono single, mi mancano proprio le piccole cose, una carezza sulla testa o un sorriso appena sveglia, ma la vita è bella lo stesso, piccoli incovenienti a parte! Ma questa è un'altra storia...Tornando al tiramisù, non potete sbagliare, è un dolce a prova di imbranati!

TIRAMISU' FOR DUMMIES

Come si fa?
500 g di mascarpone
Caffè ( una caffettiera per 8 persone)
5 Uova
1 Confezione di savoiardi
5 cucchiai di marsala
5 cucchiai di Zucchero
Cacao amaro in polvere
Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare. Dividete i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole separate. Alla ciotola con i tuorli aggiungete lo zucchero e montate bene con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro a spumoso al quale aggiungerete il mascarpone. Lavate le fruste e impostatele alla massima velocità per montare gli albumi a neve fermissima, ad operazione ultimata unite le chiare montate al composto di tuorli e mascarpone con movimenti dall'alto verso il basso per evitare che gli albumi si smontino. Prendete il caffè, zuccheratelo a vostro piacimento e aggiungetevi il marsala.

Come si assembla il dolce?
Inzuppate un savoiardo alla volta nel caffè (non troppo, mi raccomando, altrimenti risulteranno mollicci!) e create uno strato di biscotti sul quale verserete metà della crema al mascarpone. Ripetete l'operazione e spolverate l'ultimo strato con del cacao amaro.
Nota golosa: se volete proprio rovinarvi, aggiungete delle scaglie di cioccolato fondente alla crema di mascarpone! Però...ssshhhhhhh, non dite che ve l'ho consigliato io!=)

mercoledì 23 febbraio 2011

Troppo zucchero fa cariare i denti!

A me, non si sono mai cariati e di zuccheri ho sempre fatto il pieno! Oggi poi non ne parliamo! Dopo una brioche e una fetta di cheesecake, i sensi di colpa inizio a sentirli, o meglio, li sento sui fianchi! Però per merenda ho mangiato l'ananas, che brucia i grassi. Dite che ha inglobato tutte le calorie degli alimenti sopra menzionati? No? Uff...è una tragedia essere golosi e cercare di mantenersi in forma. Se poi a questo aggiungiamo lo sport olimpico per eccellenza da me praticato, il poltronismo, siamo a cavallo! Parlando di golosi e poltronismo, domenica, presa dal tedio più totale che solo una giornata uggiosa può provocare, sono caduta nel vortice della merenda! Mia insostituibile amica di merende-a-prova-di-bomba è Luisa, la quale, ogni volta che propongo una ricetta poco ipocalorica, ripete sempre la stessa frase: "Tu qui non vieni più a fare merenda!". Calcolando che sono 23 anni che questo rito pomeridiano ci unisce, le sue minacce non hanno più il minimo effetto su di me! Domenica appunto, testa dentro il suo frigo, esclamo: "Facciamo i pancakes!". Suo fratello, manco a dirlo, ha alzato le antenne e ha iniziato ad annuire e lei, ormai rassegnata, ha sfoderato la frase ad effetto e poi mi ha aiutata a prepararli. 10 minuti per farli, 2 secondi per mangiarli. Ricordate: sono facili, ma non dietetici! Followers avvertiti...

PANCAKES

Come si fanno?
200 g di farina
2 cucchiaini da tè di lievito in polvere
1/2 cucchiaino da tè di sale
1 cucchiaio di zucchero
2 uova
250 ml di latte
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

Unite tutti gli ingredienti secchi: farina, lievito, sale, zucchero e gocce di cioccolato in una ciotola e mescolate. In un secondo recipiente montate a neve gli albumi e, in un terzo recipiente, sbattere i tuorli ai quali aggiungerete il latte e l'olio. Unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Per ultimi, aggiungete i bianche montati a neve e mescolate dal basso verso l'alto.
Ungete una padella antiaderente con un filo di burro e fatela scaldare bene. Versate due cucchiaiate di impasto e cuocete finchè sulla superficie non si formeranno delle bolle, a questo punto girate il pancake con una spatola e lasciate cuocere finchè risulterà dorato.

N.B. Una spruzzatina di sciroppo d'acero ed il mondo apparirà migliore! You have my word!

giovedì 17 febbraio 2011

Welcome to chocoland!

Non ci sono uomini nella vita di Amèlie, ci ha provato un paio di volte ma il risultato non è stato all'altezza delle sue aspettative. In compenso, coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della crème brulèe con la punta del un cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint Martin.

Come nella vita di Amèlie, per il momento, nemmeno nella mia ci sono uomini. E non perchè il risultato non sia stato all'altezza delle mie aspettitive (anzi!), semplicemente perchè...le cose a volte non vanno come te le aspettavi. L'innamoramento si affievolisce, si trasforma, o svanisce...Che dite, bisogna prenderla con filosofia o disperarsi tanto da strapparsi i capelli? Un pò e un pò, forse? Una delle cose che non dimenticherò mai del mio ex ragazzo è che il cioccolato non lo faceva impazzire. E com'è possibile, direte voi, visto che tu sei cioccolato-dipendente? Mi sa che è una mia prerogativa avere a che fare con uomini che non amano il cioccolato. Mio padre, per esempio, non solo non lo mangia, ma rifiuta categoricamente ogni tipo di dolce. Quindi ho deciso che il mio prossimo fidanzato dovrà essere stra-goloso, così da non farmi sentire in colpa se avrò voglia di preparare, e ovviamente mangiare, una torta da coma diabetico come quella che vi propongo in questo post! Forse chiedo troppo...credo che mi "accontenterò" di qualcuno capace di darmi il 110% in amore e che sia abbastanza indulgente da lasciarmi cucinare e mangiare dolci...se poi li vuole assaggiare anche lui ben venga!

TORTA GIANDUJOTTA

Come si fa la base?
4 uova
150 g di zucchero
1 bustina di vanillina
100 g di farina 00
30 g di fecola di patate
20 g di cacao amaro
100 g di nocciole tostate e tritate finemente
1/2 bustina di lievito
100 g di burro
Sbattete i tuorli a schiuma (mettendo gli albumi da parte) con quattro cucchiai di acqua bollente. Aggiungete, poco per volta, 100 g di zucchero, la vanillina, il sale e continuate a sbattere fino ad ottenere una massa cremosa. Montate gli albumi a neve fermissima, aggiungendo gradatamente lo zucchero rimasto, metteteli sopra i tuorli e setacciatevi sopra la farina a cui avrete unito la fecola, il cacao, le nocciole tritate e il lievito. Con la frusta a mano incorporate delicatamente il tutto senza sbattere, in mondo che il composto non si smonti, aggiungendo a piccole dosi il buro liquefatto tiepido. Mettete l'impasto in uno stampo a cerchio apribile da 26 cm, foderato con della carta da forno, e cuocete in forno statico 175° per 35-40 minuti.

Come si fa la farcia?
200 ml di panna da montare
250 g di cioccolato gianduja
Portate ad ebollizione la panna, toglietela dal fuco ed aggiungete 200 g di cioccolato gianduja mescolando fino al completo scioglimento. Montate leggermente la crema ottenuta con le fruste elettriche, dopo averla fatta raffreddare per un paio d'ore.

Come si fa la glassa al cioccolato? (Ricetta trovata qui)
6 cucchiai colmi di cacao
6 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di latte
50 gr. di burro
Mettete in un pentolino il latte, il burro, lo zucchero e per ultimo il cacao (se volete potreste prima miscelare lo zucchero ed il cacao, togliendo eventuali grumi a quest'ultimo ma vi assicuro che andranno via da soli, schiacciandoli durante la cottura contro il bordo del pentolino, visto che rimarranno a galla). Ponetelo sul fornello a fiamma dolcissima e fate sobbollire, girando continuamente per 5/10 minuti (dipende dalla fiamma e dal cacao), finché la glassa non lascerà il cucchiaio velato.

Come si assembla il dolce?
Tagliate la torta in due strati e distribuite la crema sullo strato inferiore. Scaldate la confettura in un pentolino e spennellate a parte superiore della torta. Quando la confettura sarà tiepida, versate la glassa sul dolce, ricoprendone tutta la superficie uniformemente.


P.S. La vedete quella strisciata sulla torta? Proprio lì dove manca la glassa? Ebbene, stavo camminando con leggiadra grazia sui miei consueti tacchi a spillo, pioveva e avevo la borsa tra le mani, oltre che la torta e...sbam! sono caduta sulle scale. C'è un rimedio all'IMBRANATAGGINE? Ditemi che passerà!

domenica 13 febbraio 2011

Sunday Boring Sunday

Ma tu cucini sempre torte? No, è che solitamente non fotografo il passato di verdure! E poi, se dopo averli spremuti come limoni per finire i compiti, ai bimbi del volontariato presentassi una minestrina, rischierei il linciaggio! BAMBINI. Uhm...voi li vorreste? Io sì, tantissimo. Non ora...un giorno. Ecco, magari un giorno non lontano anni luce. Magari non prima di un lavoro, un tetto sopra la testa e magari, dico magari, un marito, visto che l'immacolata concezione non è opzione da prendere in considerazione. Lo so che non dovrei, ma tra i bambini del volontariato ho sviluppato delle preferenze, anche evidenti mi sa! C'è Sofia, che è un tappino di bambina con gli occhi giganti che con un bacino mi trasforma un sabato mattina assonnato in una giornata tutta nuova! Alessio, il biondino che zitto zitto, fa i compiti in solitaria, c'è ma non lo senti! Houria che parla poco l'Italiano e spesso si spazientisce con la matematica e che mi ricorda un sacco l'Arianna bambina alle prese con le divisioni (che tragedia greca!), Whitney che è sempre stanca ma basta un abbraccio e smette di fare la lamentosa e poi c'è lui, Saif, che chissà che fine ha fatto negli ultimi mesi; la sua EVVE STVANA mi manca un sacco e anche sentire la sua voce pronunciare le magiche parole: MAESTVA AVIANNA, MA COSA DICI??? Insomma, i bambini non i rubano un pezzo di cuore, lo conquistano tutto e in un secondo anche! Poi io, che mi faccio comprare da un bacino ruffiano, sono la vittima perfetta! Per loro, venerdì sera, in pieno mood UICHENDESCO, ho sperimentato questa: 

CHOCOHOLIC CAKE (ricetta presa qui)

Come si fa la base?
2 uova
85 g di zucchero
85 g di burro morbido
150 g di farina
1 cucchiaio di lievito

Utilizzando le fruste elettriche, montate le uova con lo zucchero fin quando non diventano gonfie e chiare, quindi aggiungete il burro a pezzetti, amalgamando ancora, e la farina setacciata con il lievito, poca alla volta, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo simile ad una frolla montata. Imburrate e infarinate una tortiera di 22 cm di diametro e, con il composto ottenuto, ricopritene la base, livellando il più possibile con il dorso di un cucchiaio inumidito in acqua fredda.

Come si fa il composto al cioccolato?

150 g di cioccolato al latte
100 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero
1 uovo
200 ml di panna da cucina a lunga conservazione
Sciogliete insieme, in un pentolino posto a bagnomaria, i due tipi di cioccolato. Quando saranno sciolti, aggiungete, fuori dal fuoco, lo zucchero, l'uovo e la panna da cucina. Versate il composto sulla base e cuocete a 180° per 30 minuti.


Ai bambini è stato chiesto: "Chi ha preparato la torta?" e tutti hanno risposto all'unanimità: "ARIANNA!".
Che dire...si scioglie in bocca! Nessuno si è lamentato e, per qualche minuto c'è stato assoluto silenzio! Ci credereste? 30 bambini zitti? Scommetto che zittirebbe anche gli adulti!

venerdì 11 febbraio 2011

Come ti sistemo la carenza d'affetto!

Anche con voi cupido ha fatto cilecca ultimamente? Il principe non arriva oppure ha la testa da tutt'altra parte? Siete assaliti dallo sconforto ogni volta che alla tivù passa una di quelle pubblicità melense di San Valentino? Ma insomma...basta musi lunghi! Sapete cosa serve per riprendersi dopo una rottura? In ordine alfabetico: AUTOSTIMA, PALLE, POSITIVITA', SORRISO! Sì, sorridete gente e se non basta...tirate fuori l'artiglieria pesante e abbandonatevi alle dolci lusinghe del tiramisù! Non vi garantisco che riempirvi la pancia di mascarpone e savoiardi sarà la soluzione a tutti i vostri crucci amorosi ma almeno vi sarà sentire un pò coccolati! A proposito...a voi non mancano le coccole? Io credo di avere una grave carenza da quando sono single, mi mancano proprio le piccole cose, una carezza sulla testa o un sorriso appena sveglia, ma la vita è bella lo stesso, piccoli incovenienti a parte! Ma questa è un'altra storia...Tornando al tiramisù, non potete sbagliare, è un dolce a prova di imbranati!

TIRAMISU' FOR DUMMIES

Come si fa?
500 g di mascarpone
Caffè ( una caffettiera per 8 persone)
5 Uova
1 Confezione di savoiardi
5 cucchiai di marsala
5 cucchiai di Zucchero
Cacao amaro in polvere
Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare. Dividete i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole separate. Alla ciotola con i tuorli aggiungete lo zucchero e montate bene con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro a spumoso al quale aggiungerete il mascarpone. Lavate le fruste e impostatele alla massima velocità per montare gli albumi a neve fermissima, ad operazione ultimata unite le chiare montate al composto di tuorli e mascarpone con movimenti dall'alto verso il basso per evitare che gli albumi si smontino. Prendete il caffè, zuccheratelo a vostro piacimento e aggiungetevi il marsala.

Come si assembla il dolce?
Inzuppate un savoiardo alla volta nel caffè (non troppo, mi raccomando, altrimenti risulteranno mollicci!) e create uno strato di biscotti sul quale verserete metà della crema al mascarpone. Ripetete l'operazione e spolverate l'ultimo strato con del cacao amaro.
Nota golosa: se volete proprio rovinarvi, aggiungete delle scaglie di cioccolato fondente alla crema di mascarpone! Però...ssshhhhhhh, non dite che ve l'ho consigliato io!=)
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